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Ghiacciaio del Calderone
view post Posted on 16/2/2007, 16:50P_QUOTE
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Posto la voce di wikipedia (tra l'altro fatta da me...)

Per la voce clicca
qui


Tutti quelli che non sono stati alla cima dicano che vi è una Fontana in cima. Dico che non vi è Fontana nessuna, ma che vi è bene un gran vallone tra il Monte di Santo Niccola et il Corno Monte, dove sempre vi è la nieve alta quindeci o venti piedi, e più in alcun luocho dove la nieve e ghiaccio sta perpetuamente. E quest'è una quantità d'un grosso miglio di lunghezza, e di larghezza più di mezzo miglio, della qual sempre puoco o assai se ne disfà...

Francesco De Marchi, ''In Cima al Corno Monte'', 1573

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Il '''Ghiacciaio del Calderone''' si trova in Abruzzo, nel massiccio del Gran Sasso, tra i 2630 e i 2800 metri s.l.m. ed è, con la sua latitudine di circa 42° Nord, il ghiacciaio più meridionale d'Europa. Esso ha conquistato questo primato solo nel XX secolo
, dopo l'estinzione del Ghiacciaio del Corral di Veleta, nella Sierra Nevada , in Spagna (latitudine di circa 38° Nord).

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Quello che rimane del ghiacciaio di Veleta nel luglio 2002. Foto Di Enrico Rovelli

== Conformazione ==


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Struttura approssimativa del ghiacciaio del Calderone

Il '''Ghiacciaio del Calderone''' ha uno spessore massimo di 25 metri e una superficie di circa 4,5 ettari ed è, riprendendo la definizione di Claudio Smiraglia, un piccolo ghiacciaio nero, ovvero un ghiacciaio con poco ghiaccio visibile dall'esterno. La superficie del ghiacciaio vero e proprio, infatti, non è visibile, essendo nascosta sotto il glacieret superiore, il ghiaione, detriti vari, alcuni nevai ed il glacio nevato inferiore. Nella profondità del ghiacciaio sono osservabili vari strati di ghiaccio , e depositi di fossili.

Il Calderone, inoltre, è un ghiacciaio con caratteristica di duplicità; ossia tende a sdoppiarsi, nella parte visibile, in due "ghiacciaietti" minori, facenti parti del ghiacciaio maggiore.


== Storia ==

Il Ghiacciaio del Calderone si formò durante le grandi glaciazioni del Quaternario , quando occupava tutto il Vallone delle Cornacchie, giungendo probabilmente fino al punto dove si trova attualmente il Rifugio S. Nicola (quota 1665 m). Dopo le grandi glaciazioni è scomparso, per poi ricomparire in forma minore intorno al XV secolo d.C. a causa dell'irrigidimento improvviso del clima. Durante la Piccola era glaciale, ed in particolare fra il 1550 ed il 1850, il Ghiacciaio del Calderone si estendeva fin nei pressi dell'attuale Rifugio Franchetti, come è testimoniato da una morena presente in loco. A partire dalla metà dell'Ottocento ha iniziato a ritirarsi, passando da un'area di 7,5 ettari nel 1916 ad una di 4,5 ettari alla fine del XX secolo. Da misurazioni sistematiche, effettuate fra il 1929 ed il 1960 da Guido Tonini per conto del Comitato Glaciologico Italiano , risultò che il ghiacciaio ha perduto, in un quarto di secolo, quasi mezzo milione di metri cubi di volume (420.000 metri cubi).

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<!--Panorama del Calderone, luglio 2006-->

Benché molti lo considerino scomparso a partire dal 1991...(eclatante fu un servizio del Tg2 a fine 2006), oggi il ghiacciaio è presente nonostante:

#la costruzione del traforo del Gran Sasso che creò seri problemi alle falde acquifere;
#il limite teorico delle nevi perenni a 3100 metri.

Anzi, sembra che si stia addirittura ingrandendo poiché esso "vive" grazie alle sole precipitazioni invernali (e non primaverili o autunnali come i ghiacciai alpini), e queste sono aumentate negli ultimi anni negli Appennini. In più, sopravvive anche perché è situato in un canyon tra il Corno Grande e il Corno Piccolo ed è esposto a settentrione per cui la neve può accumularsi senza essere trascinata via dai venti che, sul massiccio del Gran Sasso, spirano molto forti, ma non da Nord.
Se tale linea di tendenza continuasse nei prossimi anni, vi sarebbe una situazione alquanto strana: i ghiacciai alpini che si ritirano, e il Calderone che si accresce!

Il Calderone in primavera si circonda, e in alcuni tratti si ricopre, di bellissimi fiori, anche rari.

== L'importanza del Calderone ==

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Il ghiacciaio del Calderone dall'alto (agosto 2006).
La parte inferiore è coperta da ghiaia, l'altra superficie ghiacciata non è visibile.

Il ghiacciaio del Calderone è stato studiato da geologi e glaciologi di tutto il mondo perché rappresenta un caso unico. Infatti è l'unico ghiacciaio di tipo appenninico sopravvissuto e sotto il suo ghiaccio fossile probabilmente si nascondono resti paleontologici.

In più, è molto sensibile alle variazioni climatiche, anche le più minime. Per quest'ultima caratteristica è studiato per indagare sulle correlazioni fra attività industriale e variazioni climatiche; l'inizio del suo regresso è infatti coinciso con lo sviluppo industriale nell'Italia centrale. Probabilmente proprio a causa dell'inquinamento locale, la media della temperatura nell'area dell'Appennino Abruzzese è aumentata di 2 gradi a partire dagli anni '30 del XX secolo.

Edited by vlk4r0 - 17/7/2009, 13:08

CITAZIONE
«Art. 241. - (Attentati contro l’integrità, l’indipendenza e l’unità dello Stato). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti violenti diretti e idonei a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare l’indipendenza o l’unità dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.

La pena è aggravata se il fatto è commesso con violazione dei doveri inerenti l’esercizio di funzioni pubbliche».

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Interessante mappa del Ghiacciaio del Calderone, fatta del sottoscritto.

Copyright Alessandro Di Paola (--[[Utente:Vlk4r0|Vlk4r0]] 21:25, 8 mar 2007 (CET)) 2007

== Licenza d'uso ==

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== Legenda ==
*Blu marchiato: estenzione attuale.
*Linee blu che dentro superfici: estenzione nelle migliori annate,parte considerata ghiacciaio (ultimi 10 anni).

*Linee blu continue di confine: estenzione nelle migliori annate della neve (ultimi 10 anni).
*Linee blu tratteggiate di confine: massima estenzione teorica.
*Linee marroni: Morene.
*Punti rossi: Rifugi attuali.

Edited by vlk4r0 - 11/6/2007, 10:06

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CITAZIONE
«Art. 241. - (Attentati contro l’integrità, l’indipendenza e l’unità dello Stato). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti violenti diretti e idonei a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare l’indipendenza o l’unità dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.

La pena è aggravata se il fatto è commesso con violazione dei doveri inerenti l’esercizio di funzioni pubbliche».

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view post Posted on 29/12/2007, 21:01P_QUOTE
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Walter

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bella :D
 
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view post Posted on 6/1/2008, 17:13P_QUOTE
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grazie, io ho oramai per vari motivi abbandonato wiki.
Se ti interessa il tema ti consiglio di visitare ilcalderone.biz, che ho aperto con fabrizio.
Li parliamo dllla glacionivologia appenninica, se ti nscrivi puoi contribuire anche tu ;)

CITAZIONE
«Art. 241. - (Attentati contro l’integrità, l’indipendenza e l’unità dello Stato). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti violenti diretti e idonei a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare l’indipendenza o l’unità dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.

La pena è aggravata se il fatto è commesso con violazione dei doveri inerenti l’esercizio di funzioni pubbliche».

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